Author: Andrea Babich

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Outcast Sound Shower #17: Se Taito mi dà Taito – Seconda parte

Ed eccola qui, la seconda parte di Outcast Sound Shower #17, “Se Taito mi dà Taito”, gioiosamente approntata da Andrea Bisboch Babich e Fabio Kenobit Bortolotti! Lo schema è chiaro: se nella prima puntata abbiamo sfiorato il cabaret metafisico associando Cadash a Carmelo Bene, in questa seconda parte è la musica a farla prepotentemente da padrona. Taito, musicalmente, ha effettivamente dato Taito, ma per generare quest’ora di delizie sonore è stata necessaria una selezione implacabile, perché le gemme musicali più preziose spesso si celano nei recessi di giochi oscuri dispersi nella sconfinata produzione ’80s/’90s. Il blend che ne è risultato è bilanciatissimo, fatto di classici immarcescibili da riconoscere alla prima nota e chicche che non avete sicuramente mai sentito perché provenienti da coin-op non emulati su sistemi moderni. Non è una pacchia? Tra la prima e la seconda parte di OSS#17 vi ritrovate oltre 90 minuti di musica, obiettivamente un moloch d’amore. Immaginatelo come l’equivalente outcastaro del Finnegan’s Wake, del White Album, di Esco dal Mio Corpo e ho Molta Paura. C’è Bubble Bobble! Ma c’è anche Super Dead Heat. C’è Chopin su Megadrive, ma c’è anche Waldteufel in sala giochi. C’è la musica elettronica, ma c’è anche una sorpresa live che fa godere. Insomma: c’è tutto, c’è Taito.

Buon ascolto! Scriveteci!

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Outcast Sound Shower #16: Pop Corn

Io ho ascoltato cose che voi umani non potreste immaginarvi: chip audio dell’Atari che cercano di suonare il tema di Indiana Jones, sintetizzatori Texas Instruments che imitano alla perfezione la voce di Alec Guinness, home computer che vantano nella loro libreria audio oltre trecento cover di Axel F. E tutti questi snippet audio andranno perduti nel tempo, come cerume negli auricolari. È tempo di morire? Col piffero, è tempo di Outcast Sound Shower #16, la puntata del nostro erratico podcast tutta dedicata al cinema nei videogame! Essendo Fabio Kenobit Bortolotti e Andrea Bisboch Babich spontaeamente votati alla musica dei vecchi videogame, il risultato è che questa cicciosa oretta di (tanta) musica e (poche) parole è dedicata principalmente a pellicole anni Ottanta/Novanta. Preparatevi a scoprire e riscoprire i videogame su licenza grazie alle loro colonne sonore renderizzate in 8/16 bit: Rambo II, La Storia Infinita, Superman, Highlander, Robocop e insomma avete capito in che direzione piacevole/malsana vogliamo condurvi. Ma non solo! I grandi temi cinematografici sono inevitabilmente fonte di ispirazione per grandi giochi anche senza pagare i diritti! Per ogni Top Gun esiste insomma un After Burner, e per ogni Fuori di Testa un Mikie. Confusi? Felici? Bando alle ciance e partan le dance: il cinema come non avevate mai osato ascoltarlo è qui per voi grazie a Outcast Sound Shower!

Buon ascolto!

Scriveteci!

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Outcast Sound Shower #15: -ER, Shower in prima linea

L’avete tanto aspettata: la più raffinata, la più sottile e tagliente – chirurgica, praticamente – puntata di Outcast Sound Shower, interamente dedicata ai videogiochi medicali: -ER, Shower in prima linea! L’avete tanto aspettata e continuerete ad aspettarla, perché in questa puntata la cosa più medica che potete trovare è l’erba con cui Andrea “Bisboch” Babich e Fabio “Kenobit” Bortolotti nutrono le pecore elettriche del loro telefono androide. Per il resto, il reale tema della puntata è: giochi che finiscono per “-er”. No, sul serio. O al limite brani che finiscono in “-er” da giochi che finiscono in altre cose. Ma, di riffa o di raffa, “-er” dev’esserci. In questo momento la vostra mente sta in primis pensando “che tema del cazzo”, ma in secundis sta scavando nei suoi anfratti per cercare di far mente locale su quali giochi che finiscono in “-er” abbiano musiche così memorabili da giustificare la showerizzazione. Non vi diciamo nulla e anzi vi consigliamo di tuffarvi nell’ascolto ancora presi da questo assillo enigmistico. George Clooney può aspettare che gli vengano i capelli bianchi, con Outcast Sound Shower! Buon ascolto! Scriveteci!

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Outcast Sound Shower #12: The Kids are alright

Sì! Ancora loro! Fabio”Kenobit” Bortolotti e Andrea “Bisboch” Babich, ultimamente autodefinitisi The Sultans of Sid , continuano a portare avanti quella che è La Grande Trilogia dell’Essere Umano di Outcast Sound Shower con l’episodio #12: dopo gli Eroi a Torso Nudo della precedente puntata, eccoci qui alle prese con i “kids” dei videogiochi! Quindi ragazzini, bambini, mocciosi, poppanti, piccole bande di simpatiche canaglie che hanno fatto la storia dei videogame. Quali sono le musiche videoludiche che accompagnano le epopee dei più celebri giovinetti videoludici? Preparatevi a riscoprirle con noi. Abbiamo esplorato decine di colonne sonore gettandole poi alle ortiche e tenendone la crema assoluta. Chiki Chiki Boys, fate pena! Alex Kidd & The Lost Stars, musica di merda! Kid Clown, farai fallire Sunsoft! (ehm, già fatto). Kid Dracula, come in tutti i giochi di Konami la tua musica fa cagar… Harr harr harr, no no, Kid Dracula è una figata, e infatti c’è, dove c’è Outcast Sound Shower c’è gioventù, e dove c’è gioventù purtroppo a volte c’è un orso in abito talare macchiato, ma NON in questo episodio che è totalmente Pedobear-free! Anzi, possiamo dire con certezza che per realizzare questa puntata siamo tornati bambini noi stessi, come apprezzerete nei toni iconoclastici del primo audiodrama di Outcast Sound Shower, o nel come rimarrete di merda pensando che comincia una sigla della vostra infanzia, mentre incomincia quella dell’infanzia degli odierni infanti. E poi è tutto un Ghibli che corre nei prati, e poi è una ragazzina che vorrebbe essere già donna, e poi è un ragazzo meraviglioso che su PC Engine rulla di brutto, e poi c’è il brano più pessimissimo che abbiate mai sentito nel nostro podcast, e poi c’è il giovane Link alle prese con Navi in sette ottavi. E quei soldi di cacio in copertina? Quelli hanno una musica saturnina! Last but not least, addirittura tre brani inediti dei qui presenti Bisboch e Kenobit: uno di uno, uno dell’altro, uno fusion di entrambi tipo Dragonball, Commodore 64 (Bisb) e Nintendo Game Boy (Ken)

Buon ascolto. Scriveteci!

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Outcast Sound Shower #9: Insicurezza stradale

Come già Syd Barrett e Brian Wilson, Fabio Kenobit Bortolotti e Andrea Babich non hanno purtroppo saputo fermarsi in equilibrio sulla sottile lama che separa il genio dalla follia. Poteva essere un rilassato compitino delle vacanze, e invece questo nono episodio di Outcast Sound Shower si è trasformato in un delirio di motori rombanti sopra le righe, che renderanno la lunga estate calda ancora più calda, sebbene, probabilmente, non più lunga – agire sulla temperatura è altresì assai più facile, per gli esseri umani, che non modificare il flusso del tempo. [powerpress]

Outcast Sound Shower su iTunes. Tutti i nostri podcast audio su iTunes. Il feed di Outcast Sound Shower (compatibile con Google Listen). Il feed di tutti i nostri podcast audio (compatibile con Google Listen).

Di che si parla in questo episodio? Ma di automobili, naturalmente. Automobili molto arcade, pochissimo simulative, dove solitamente il tempo sul giro è totalmente irrilevante rispetto al conseguimento della vittoria con ogni mezzo, esplosivo o sportelloso che sia. Parliamo di veicoli con quattro ruote votati alla distruzione. Parliamo di Bump’n Jump, parleremmo di Burnout se non fosse che ce lo teniamo per un’altra puntata di Insicurezza stradale, visto che abbiamo materiale per tre o quattro puntate. Parliamo di Rock’n Roll Racing! Ascoltiamo Nancy, ma non Sinatra, quella di Taito. Parliamo di tempeste di Led e scopriamo come in realtà il capostipite dei giochi di kart non sia quello che pensate voi bensì, revisionisticamente, quello che sosteniamo noi contro qualsiasi ragionevolezza. Armonizziamo, sgommiamo, componiamo canzoni e cantiamole tutti insieme con doverosa saudade grazie a Outcast Sound Shower!

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Outcast Sound Shower #8 – Palle videoludiche – Parte 2

Ancora-palle-che-palle, eh? No, dai. Di palle videoludiche non ve n’è mai abbastanza, parola di Fabio Kenobit Bortolotti e Andrea Babich. E allora ecco a voi la seconda parte della puntata di Outcast Sound Shower dedicata agli oggetti sferoidali che popolano da sempre, o almeno da quando esiste quel filo di anti-aliasing necessario, il mondo dei videogiochi. Soggetti astratti, estremamente manipolabili in termini di gameplay, ma anche accostabili praticamente a qualsiasi genere musicale, a seconda del contesto in cui la palla di turno viene impallata. Flipper col swing? Check. Swing senza flipper? Check. Flipper col metal? Check. Katamari con Bach che canta nel vocoder? Check. Caramelle sonore per accompagnare draghetti e platipi? Check. Sì, ci abbiamo ficcato dentro a tradimento Bubble Bobble. E non uno ma due inediti bortolottiani, che passa dalla Katamari Chiptune alla Katamari Disco Pax con tutta la sorprendente agilità rimastagli dopo le vessazioni del caldo imperioso dell’estate violenta. Vabbe’, va’, ascoltatevill’. 

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Outcast Sound Shower #7 – Palle videoludiche – Parte 1

Fabio Bortolotti e Andrea Babich vi presentano la settima puntata di Outcast Sound Shower, dal titolo “Palle videoludiche – Parte I”. Già, palle e videogiochi. Potremmo qui sbizzarrirci in mille doppi sensi, ma perché farlo qui, visto che lo abbiamo fatto nel corso non di una, bensì di due puntate? La prima ve la spuppate qui e ora, la seconda tra due settimane. Sì, abbiamo riempito due ore di musiche tratte da videogame che hanno delle palle al centro dell’azione. Come protagonisti. Come strumenti in mano al giocatore. Come avversari. Non importa come, purché palle di comprovata sfericità (sport a parte, quello è un altro giro di palle). Che poi, a partire da questo tema, si possa pretestuosamente ficcare nella puntata qualsiasi cosa, be’, è chiaro, ma almeno noi vi garantiamo un minimo sindacale di stile e buon gusto nelle selezioni, sennò che Outcast Sound Shower sarebbe? E allora preparatevi: dalle pendici del monte Fuji ai labirinti isometrici escheriani, dai flipper ai katamari, dagli arkanoidi ai cavernicoli col bigolo al vento, da Super Mario a Little Tony, in questa prima parte di “Palle Videoludiche” c’è di tutto, sperando di non farvele diventare grosse così. Le orecchie.

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Outcast Sound Shower #6 – Megablast! Sparando contro il cielo

Fabio “Kenobit” Bortolotti e Andrea Babich traggono un certo piacere dal proporvi musica di videogiochi che conoscete, che non conoscete, che non ricordavate di conoscere, che non conoscevate ma ricordavate. Ciò significa che anche da un tema potenzialmente scontato come quello degli sparatutto verticali a scorrimento può venire fuori qualcosa di inaspettato. Non cercano l’originalità a tutti i costi. Non cercano un trofeo, ma trasformano in rodeo ogni prato verde sorvolato da Solvalou. Alzano la cresta quando si tratta della Terra. Megablastano quanto basta. Uno è di Trieste e tifa Aleste. L’altro è di Milano e tifa Game Boy, che non fa rima, ma è innegabile. Uno cita Tamayo Kawamoto come fosse un nome noto. L’altro parla di canali che il vostro digitale terrestre non sarà mai in grado di ricevere, ma che sul Master System facevano miracoli. E, soprattutto, mettendo brani un po’ come venivano, stranamente ci si è soffermati un sacco su TwinBee e per niente sui 弾幕. Ma tanto questa è solo la prima di tante puntate sugli sparatutto verticali, quindi non crucciatevi se non c’è, esempio di fantasia, Technosoft. Che in effetti non c’è. Lasciatevi fluire nella musica, tutto scorre, voi blastate!

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Outcast Sound Shower #5 – Let’s Get Busy! I lavoratori del mondo videoludico

Fabio “Kenobit” Bortolotti e Andrea Babich sono già stati universalmente riconosciuti da loro stessi come gli Stinchelli e Suozzo del mondo dei videogiochi. Chi siano Stinchelli e Suozzo non importa; ciò che conta è che in questa quinta puntata i due si siano cimentati nell’esplorazione trasversale del mondo del lavoro videoludico. No, non sviluppatori, marchettari e designerz – in OSS#5 si parla di professioni esercitate dai personaggi dei videogame e si ascoltano le melodie che accompagnano questi operosi soggetti nelle loro fatiche. Un’idea del menga portata a compimento dai due con spirito anche più demenzial-sperimentale del solito. Ma come non esserlo, quando si ha a che fare con carpentieri che fanno le serali e diventano dottori, baristi che perdono la coda, negozianti che ti paccano, operai armati di martellone, ragazzi che consegnano i giornali in bici, ragazzi che consegnano la pizza in motorino, ragazzi che consegnano la pizza senza motorino, spazzini hard core e pulitori lazy bone, ragazze in minigonna che fanno le reporter spaziali, Ryo Hazuki che tempesta di domande Tom Nook, macchinisti giapponesi e britannici, panettieri milanesi, toreri, tassisti? C’è pure un Babich inedito, che si cimenta in una specie di chiptune sulla (ma anche alla) frutta.

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Outcast Sound Shower #4 – Rob Hubbard

Rob Hubbard, il genio, il mito, la leggenda della chiptune del Commodore 64. È inevitabile che Outcast Sound Shower dedichi proprio a Rob la prima delle sue monografie. Monografie, sì, avete capito bene: ogni tanto Fabio Bortolotti e Andrea Babich, i vostri anfitrioni, decideranno di abbandonare i temi trasversali che hanno già reso caratteristico il loro podcast per concentrarsi invece su un singolo compositore, o magari su uno specifico hardware. Però è sempre Outcast Sound Shower, e allora ecco alternarsi i grandi classici che fanno sanguinare il cuore e le chicche insospettabili, i crowd pleaser e i whatthefuckers. Commodoriani, l’avete mai sentito Hubbard alle prese con lo spectrum, l’Atari, il NES? Vi siete mai addentrati nei meandri dei remix più improbabili operati dai fan? Lo avete ascoltato prima che diventasse famoso, o dopo che si è fatto strada tra i vertici di Electronic Arts? E, soprattutto, vi siete mai chiesti come diavolo facesse Hubbard a spremere il SID, il glorioso chip audio del Commodore, a quel modo? In un’ora densissima, Andrea e Fabio proveranno a ricostruire le coordinate artistiche e tecnologiche di questo fenomeno, contestualizzandolo in quell’orizzonte di eccellenza che va da Jarre ai Floyd, dal funk a Philip Glass, dalla ring modulation ai tre canali del sid che diventano magicamente quattro. Tutto questo mentre vi spuppate dei pezzi da maestro quali Commando, Delta, Monty On The Run, Mega Apocalypse, Skate or Die e tantissimi altri.

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Outcast Sound Shower #3 – Domo Arigato, Mr. Roboto

Ed eccoci al terzo appuntamento con Outcast Sound Shower, un sempre meno nuovo – ma sempre più consolidato – podcast made in Outcast, nel quale Fabio Bortolotti e Andrea Babich si prodigano per raccontarci le musiche dei videogiochi con una lacrima virile che solca le loro guance allorché osservano il nemico di turno esplodere in un fungo atomico mentre il sole tramonta e parte la sigla di coda. Perché non può che essere così, se è vero, ed è vero, che il titolo di questo terzo episodio è Domo Arigato. Mr. Roboto. Robottoni giapponesi come se piovesse! Li avete amati in anime e manga, ma quante volte li avete pilotati davvero dentro un videogame? E che tipo di robottoni erano? Erano i SUPAAA ROBOTTO tipo Mazinga e Goldrake? O i RIARUU ROBOTTO tipo Gundam e Macross? Erano su licenza da un cartone o erano invece robottoni autoctoni del mondo videoludico, come per esempio quelli di Kikaioh o di Super Robot Taisen Original Generation? Ach, tante domande, ma anche tante risposte e soprattutto tanta musica videoludica, in questo caso più che mai contaminata con le colonne sonore dei cartoni degli anni Settanta, ma anche degli anni Duemila.

E visto che la puntata non era già abbastanza intricata da mettere assieme, Fabio Kenobit Bortolotti vi offre, all’interno della stessa, una sua cover inedita che porta uno dei più grandi SUPAA ROBOTTO dritto dritto nel GameBoy. Fatta apposta per voi! E pare che anche Babich abbia sentito il bisogno di improvvisare la sua. Insomma: basta leggere. Presto le lacrime virili, a prescindere dal vostro sesso, solcheranno copiose le vostre guance, macchiando la tutina da comandanti del robot!

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Outcast Sound Shower #2 – Beats of Rage: i pugni nelle mani

Ed eccoci al secondo appuntamento con Outcast Sound Shower, un ancora abbastanza nuovo podcast made in Outcast, nel quale Fabio Bortolotti e Andrea Babich si dilettano a raccontarci le musiche dei videogiochi con una vena psicotropa e passionale tutto sommato piacevole. O almeno si spera. Cosa trovate in questo secondo episodio? L’immagine qui sopra dovrebbe dirvi già tutto, ma sappiate che il titolo della puntata #2 di Outcast Sound Shower (per gli amici OSS#2) è Beats of Rage: i pugni nelle mani. Che, tradotto in un tema, suona come “Picchiaduro a scorrimento ad ambientazione metropolitana in cui tipicamente devi salvare qualcuno”.

No, davvero.

Ci sono Billy e Jimmy che devono salvare Marian. Ci sono i Bad Dudes che devono salvare Ronald Reagan. Ci sono Cody, Guy e Haggar che devono salvare Jessica, c’è pure Thomas che deve salvare Sylvia. C’è tanto cowabunga, c’è voglia di Vendetta, c’è soprattutto Yuzo Koshiro alla console. Che cosa significa tutto ciò? La risposta è in parte nella vostra cultura videoludica, in parte qua sotto. Bacini e chiptunes a tutti!

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Outcast Sound Shower #1 – La migliore SEGA della nostra vita

Ed eccoci al primo appuntamento con Outcast Sound Shower, un nuovo meraviglioso podcast made in Outcast, nel quale Fabio Bortolotti e Andrea Babich si dilettano a raccontarci le musiche dei videogiochi alla loro maniera. Buon ascolto! 

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